Quando abbiamo costruito, la parola green non era ancora di tendenza
Negli ultimi anni non si parla d’altro: case green, risparmio energetico, sostenibilità. Ogni brand, ogni struttura ricettiva, ogni campagna pubblicitaria sembra aver scoperto improvvisamente l’ambiente. Noi siamo contenti che il tema sia finalmente diventato centrale, ma permetteteci una piccola puntualizzazione: noi lo facciamo dal 2009.
Quando abbiamo ricostruito lo Chalet Nata, diciassette anni fa, le scelte che abbiamo fatto non erano quelle che si leggevano sulle brochure del momento. Erano scelte precise, costose, ragionate, fatte perché credevamo che costruire in modo responsabile fosse semplicemente la cosa giusta da fare in un posto come questo, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.
Abbiamo coibentato l’intera struttura con mattoni termici e cappotto in polistirolo, installato infissi ad alto rendimento, posato 20 metri quadri di pannelli solari termici sul tetto e realizzato un sistema di riscaldamento a parete alimentato da una caldaia a biomassa pellet. Niente gasolio, niente gas, nessun idrocarburo. L’acqua calda scorre nelle serpentine dentro le pareti e scalda gli appartamenti mantenendo una temperatura di esercizio di soli 30 gradi, contro i 70 dei sistemi tradizionali. Il risultato è un calore dolce, uniforme, silenziosa e poco dispendioso.
L’impegno non si ferma agli impianti. Per la pulizia degli appartamenti e per il lavaggio di tutta la biancheria utilizziamo prodotti ecologici certificati e biodegradabili. In ogni appartamento trovate i contenitori per la raccolta differenziata già organizzati, con le istruzioni per le isole ecologiche del paese.
Non cerchiamo medaglie. Cerchiamo solo di essere coerenti con il posto in cui viviamo e che amiamo, ogni giorno, da diciassette anni.

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