Perché lo Chalet Nata è un posto speciale anche di notte
Forse vi siete chiesti come mai i nostri due appartamenti si chiamano Orione e Polaris, e la nostra mansarda privata Via Lattea. La risposta è semplice: siamo appassionati di astronomia anche noi, e quando abbiamo scelto i nomi non potevamo fare altrimenti.
Ma la passione per il cielo non è solo una questione di nomi. Il prato dello Chalet Nata, a 1.400 metri di quota, lontano dalle luci del paese e con l’orizzonte aperto in ogni direzione, è uno di quei posti sempre più rari dove nelle notti limpide la Via Lattea si vede ad occhio nudo, nitida, senza bisogno di nessuno strumento. Basta alzare lo sguardo.
Chi viene qui con il proprio telescopio trova una location ideale: buio vero, cielo trasparente, terreno pianeggiante e nessun ostacolo visivo di rilievo. Se ci chiedete di dedicare una serata alle osservazioni, spegniamo tutte le luci attorno alla casa e il prato diventa vostro. Lo facciamo volentieri, perché capiamo bene cosa significa aspettare una notte limpida.
I mesi migliori per le osservazioni sono settembre, ottobre e novembre, quando il cielo autunnale offre alcune delle visioni più spettacolari dell’anno. Ma ogni mese ha le sue sorprese, tempo permettendo. E in montagna, quando il cielo si apre, lo fa in modo che difficilmente si dimentica.
La foto di copertina di questo articolo è stata scattata proprio dal prato sotto lo Chalet Nata con una Canon e un obiettivo 16mm f2.8, in un unico scatto da 20 secondi. La nebulosa di Orione che vedete qui sotto è stata realizzata con un riflettore newtoniano con 30 secondi di esposizione. Niente di irraggiungibile, per chi sa come farlo.


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